Report 2018

REPORT 2018 

Attività e risultati

La questione della maternità surrogata ha coinvolto il circolo a partire dalla metà del 2017 concentrando l’analisi ed il ragionamento nell’attività del 2018, anche a seguito dell’acceso dibattito nato in seno a vari contesti LGBT nazionali e femministi.

Il 2018 ha rappresentato per il circolo un anno di grandi cambiamenti: è stata realizzata una collaborazione con il Circolo Concetto Marchesi per l’utilizzo degli spazi per le riunioni e gli incontri organizzati dal circolo, è stato implementato il nuovo sito web, è stata attivata la campagna di newsletter mensiili per informare le socie delle attività in cantiere.

Nelle pagine del report la lista delle azioni prestate grazie al contributo volontario delle socie, verso le quali il circolo nutre incondizionata gratitudine: senza il loro lavoro, costante e silenzioso, la politica lesbica di Milano rimarrebbe irrealizzata.

AL Zami report 2018

 

 

Arcilesbica Zami Milano

E' costituita un'Associazione culturale laica, antifascista, antirazzista, senza scopo di lucro, costituita e diretta esclusivamente da donne, denominata: ARCILESBICA ZAMI con sede a Milano. La durata dell'Associazione è illimitata. L'associazione persegue la finalità di promuovere attività di aggregazione per le donne, e in particolare per le lesbiche, e di dare visibilità, sul piano politico, culturale e dei diritti, alle lesbiche, promuovendone l'affermazione dell'identità e la diffusione della cultura.
Arcilesbica Zami Milano
Arcilesbica Zami Milano3 giorni fa
Buone vacanze d'estate, a chi è già in ferie e a chi ancora no ma tra un po': auguri delle più belle emozioni
Arcilesbica Zami Milano
Arcilesbica Zami Milano4 giorni fa
Lettura molto interessante, anche in ebook:
Penelope alla peste, di Veronica Passeri, con l'introduzione di Giovanna Botteri
La pandemia raccontata dalla donne. Quattordici storie dentro la quarantena. C’è Barbara, anestesista, e il suo grido d’accusa – «C’è troppa gente in giro!» – mentre negli ospedali si muore e mancano i respiratori e i posti letto; c’è Nicole, psicologa, che ascolta i fantasmi degli operatori sanitari a fine turno; Lucia, fisico medico, che guarda la pandemia – e l’Italia – dalla Cina; Rosanna, che festeggia dietro a un vetro i suoi ottantasei anni, ma quando sente una sirena torna bambina, è di nuovo il 1943. E poi c’è Irene, sei anni, la casa dei nonni che sembra “scomparsa” dal pianerottolo e c’è Cinzia, che vede le sue donne partorire sempre più sole.