Zami e Audre Lorde

Quando siamo nate nel 1996 abbiamo scelto il nome Zami come augurio che il nostro movimento sapesse superare il razzismo e l’indifferenza che nasce dal privilegio di chi è bianca e potesse diventare davvero un movimento di tanti colori.

Zami è una parola caraibica che indica le donne che lavorano insieme come amiche e amanti ed è il titolo dell’autobiografica della poeta e scrittrice africana-americana Audre Lorde (1934-1992)

Zami. Così riscrivo il mio nome Audre Lorde. 2014-ETS

Dai vividi ricordi dell’infanzia a Harlem alle lotte per i diritti civili agli incontri nei bar lesbo-gay degli anni Cinquanta, la prima vita della poeta prende forma intrecciando racconti, sogni e storia con il sostrato mitico di culture afrocaraibiche. Il suo divenire complesso tra lingua e realtà mentre esplora criticamente i confini incerti, contestati e disciplinati tra genere, razza e sessualità, produce un manifesto per una politica dell’erotico di donne che si identificano con le donne. “Zami” si offre come un antefatto autobiografico degli interventi politici, dei saggi e delle poesie prodotti da Lorde durante il suo percorso di attivista guerriera negli anni Settanta e Ottanta.


Sorella Outsider – 2014 – Ed. Il Dito e la luna

Audre Lorde è un’autrice militante che segna la sua epoca e i decenni successivi, impronta l’azione politica di molte donne Nere e non, suscita risvegli di coscienza in chi la legge, travalica e amplia il pensiero femminista.
Lorde è una poeta che fa politica a partire dal linguaggio della poesia, in cui si esprime il sentire profondo, e una filosofa che elabora un pensiero di rara sintesi la cui ricchezza ci ispira ancora oggi e la cui lucidità supera brillantemente la prova del tempo.
In Sorella Outsider Il Dito e La Luna raccoglie tutti i suoi scritti in prosa (trannel’opera narrativa Zami), a suo tempo apparsi negli Stati Uniti nei tre volumiThe Cancer JournalsSister Outsider e A Burst of Light. Il libro è a cura di Margherita Giacobino.

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