Diventa socia

Un sostegno concreto alle attività del circolo!

Diventare socia ArciLesbica ZAMI significa sostenere la più grande associazione italiana che si occupa di visibilità delle donne Lesbiche.

Tesserandoti ci aiuterai a portare avanti le nostre battaglie contro lesbofobia e sessismo e contribuirai alla realizzazione delle nostre campagne di sensibilizzazione su tutto il territorio nazionale.

Con la tessera di ArciLesbica potrai partecipare a tutte le attività dei circoli e avrai diritto di voto alle Assemblee Nazionali.

Richiedi la tua tessera e diventa socia ArciLesbica! Vieni a trovarci ad uno degli eventi che organizziamo!

Arcilesbica Zami Milano

E' costituita un'Associazione culturale laica, antifascista, antirazzista, senza scopo di lucro, costituita e diretta esclusivamente da donne, denominata: ARCILESBICA ZAMI con sede a Milano. La durata dell'Associazione è illimitata. L'associazione persegue la finalità di promuovere attività di aggregazione per le donne, e in particolare per le lesbiche, e di dare visibilità, sul piano politico, culturale e dei diritti, alle lesbiche, promuovendone l'affermazione dell'identità e la diffusione della cultura.
Arcilesbica Zami Milano
Arcilesbica Zami Milano3 giorni fa
Buone vacanze d'estate, a chi è già in ferie e a chi ancora no ma tra un po': auguri delle più belle emozioni
Arcilesbica Zami Milano
Arcilesbica Zami Milano4 giorni fa
Lettura molto interessante, anche in ebook:
Penelope alla peste, di Veronica Passeri, con l'introduzione di Giovanna Botteri
La pandemia raccontata dalla donne. Quattordici storie dentro la quarantena. C’è Barbara, anestesista, e il suo grido d’accusa – «C’è troppa gente in giro!» – mentre negli ospedali si muore e mancano i respiratori e i posti letto; c’è Nicole, psicologa, che ascolta i fantasmi degli operatori sanitari a fine turno; Lucia, fisico medico, che guarda la pandemia – e l’Italia – dalla Cina; Rosanna, che festeggia dietro a un vetro i suoi ottantasei anni, ma quando sente una sirena torna bambina, è di nuovo il 1943. E poi c’è Irene, sei anni, la casa dei nonni che sembra “scomparsa” dal pianerottolo e c’è Cinzia, che vede le sue donne partorire sempre più sole.