Sheila Jeffreys a Milano – 1 marzo 2019 -> RINVIATO

Sheila Jeffreys a Milano – 1 marzo 2019 -> RINVIATO

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Eventi

Care tutte,
l’Ordinanza di Regione Lombardia del 23 Febbraio 2020 ha disposto “la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico” fino a nuovo provvedimento.

Siamo percio’ costrette a rinviare il Convegno “Le donne soggetto del femminismo” previsto il 1 marzo 2020.


Le nostre ospiti inglesi Sheila Jeffreys e Julia Long sono disponibili a venire in altra data, che al momento non e’ possibile fissare per la situazione sanitaria in evoluzione.

Comunicheremo ogni aggiornamento via mail e su facebook.

PROGRAMMA:

ore 10:00 Sheila Jeffreys (traduzione consecutiva)

ore 11:30 interventi di:

Silvia Baratella, Libreria Delle Donne

Silvia Ghidotti, La Comune

Marina Terragni, RadFem Italia

Ore 13:00 Pausa Pranzo

Ore 13:45 Julia Long (traduzione consecutiva)

Ore 15:15 Dibattito

 

–> ATTENZIONE CHE I POSTI SONO LIMITATI <–

Per iscriversi inviare una mail a: milano@arcilesbica.it

 

Arcilesbica Zami Milano

E' costituita un'Associazione culturale laica, antifascista, antirazzista, senza scopo di lucro, costituita e diretta esclusivamente da donne, denominata: ARCILESBICA ZAMI con sede a Milano. La durata dell'Associazione è illimitata. L'associazione persegue la finalità di promuovere attività di aggregazione per le donne, e in particolare per le lesbiche, e di dare visibilità, sul piano politico, culturale e dei diritti, alle lesbiche, promuovendone l'affermazione dell'identità e la diffusione della cultura.
Arcilesbica Zami Milano
Arcilesbica Zami Milano1 settimana fa
Vogliamo la legge contro l'omotransfobia, con la correzione degli errori che contiene il ddl Zan
Arcilesbica Zami Milano
Arcilesbica Zami Milano2 settimane fa
La presidente di ArciLesbica Cristina Gramolini dice che non deve essere più consentito insultare impunemente le persone lesbiche, gay e trans, ma ciò non significa approvare il ddl Zan così com'è, bisogna emendare le attuali definizioni perché sono sbagliate, ad esempio "occorre utilizzare i termini transessuale, transessualità invece che l'espressione -identità di genere- che minaccia i diritti delle donne, e ci sono altri cambiamenti che abbiamo richiesto a senatrici e senatori e reso di pubblico dominio con una petizione sottoscritta da centinaia di persone di sinistra".